Come sicuramente già saprai, le Isole Canarie sono soggette a un’aliquota fiscale diversa per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto. Le operazioni con le Canarie non sono soggette all’IVA, ma esiste comunque un’aliquota fiscale denominata Imposta generale indiretta delle Canarie (IGIC), che è in funzione dal 1991.
In questo post ti spiegheremo Che cos’è l’IGIC?, come viene calcolata e quali operazioni sono soggette a questa imposta indiretta. Se hai qualche dubbio, il nostro servizio di consulenza fiscale alle Canarie potrebbe esserti molto utile.
Che cos’è l’IGIC?
Si tratta di un'imposta indiretta simile all'IVA, che grava sui consumi nelle Isole Canarie. Il suo ambito di applicazione comprende l'intero territorio insulare e fino a un limite di 12 miglia nautiche, nonché tutto il suo spazio aereo.
Trattandosi di un’imposta diversa dall’IVA applicata nella penisola e nelle Isole Baleari, ciò significa che le operazioni soggette all’IGIC sono soggette a un’aliquota inferiore rispetto all’IVA. Attualmente, e a partire dal 2020, l’aliquota generale dell’IGIC è pari al 7%. Esiste anche un’aliquota ridotta dell’IGIC, pari al 3%.
Dove si applica l'IGIC?
L'IGIC si applica alle operazioni non esenti nell'ambito territoriale delle Isole Canarie.
Riguarda sia le operazioni tra imprese e persone fisiche, sia quelle tra imprese e altre imprese, nonché quelle tra lavoratori autonomi, persone fisiche e imprese, la cui residenza fiscale sia situata nelle Isole Canarie.
La situazione è invece diversa quando si tratta di operazioni in cui una delle parti ha la propria residenza fiscale nella Spagna peninsulare o nelle Baleari. Vediamo quali sono i diversi casi.
- Prestazione di servizi a privati residenti nelle Canarie: Se l'emittente della fattura ha sede nella penisola, deve emettere la fattura con l'IVA e senza l'IGIC.
- Prestazione di servizi alle imprese con sede nelle Canarie: La fattura non include né l'IVA né l'IGIC. È tuttavia l'azienda destinataria della fattura che deve provvedere al pagamento dell'IGIC, tramite l'autorepercussione dell'imposta: si tratta del cosiddetto “reversal dell'obbligo fiscale”.
- Vendita di beni a privati o aziende con sede nelle Canarie: In questo caso, si tratterebbe di un'esportazione verso un paese al di fuori dell'Unione Europea; la vendita sarebbe esente da IVA e l'acquirente dovrebbe pagare l'IGIC all'ingresso nelle Isole Canarie.
- Vendita di beni o prestazione di servizi tra imprese o tra un'impresa e un privato nelle Canarie: L'importo verrebbe fatturato, di norma con l'IGIC, salvo alcuni casi.
Esenzioni dall'IGIC
Va inoltre tenuto presente che nelle Canarie esistono alcune esenzioni dall’IGIC, come quella relativa ai commercianti al dettaglio (aziende che vendono almeno il 70% della propria produzione a privati senza averlo sottoposto a processo di trasformazione) oppure la esenzione fiscale per i lavoratori autonomi (imprenditori o liberi professionisti il cui fatturato annuo non superi i 30.000 euro), per i quali la vendita dei propri prodotti o la prestazione dei propri servizi sarebbero esenti dall’IGIC.
Come si calcola l'IGIC?
La procedura per calcolare l'IGIC applicabile a un'operazione è semplice quanto quella per calcolare l'IVA.
Se, ad esempio, la base imponibile di un servizio prestato tra due imprese delle Canarie è pari a 100 euro. Se tale servizio è soggetto all’aliquota generale del 7%, l’IGIC sarà pari a 7 euro e l’importo totale della fattura sarà di 107 euro. Nel caso in cui venisse applicata l’aliquota ridotta, il costo sarebbe di 103 €.
Noi di Exim Asesores ti invitiamo a richiedere i nostri servizi se effettui abitualmente operazioni con le Canarie o se hai un'azienda con sede nelle Canarie, poiché possiamo fornirti una consulenza su ogni singolo caso specifico, in modo che non ti rimanga alcun dubbio ed eviti di commettere errori.
